Événement

Vivre dans la Nature

Parcs et Aires protégées, Entre nature et culture

Dans les Marches il y a 12 aires protégées: 2 parcs nationaux (Monti Sibillini et Gran Sasso plus Monti della Laga), 4 parcs régionaux (Monte Conero, Sasso Simone e Simoncello, Monte San Bartolo et Gola della Rossa plus Frasassi), 6 réserves naturelles (Abbadia di Fiastra,Montagna di Torricchio, Ripa Bianca, Sentina, Gola del Furlo et Monte San Vicino plus Monte Canfaito), plus de 100 aires protégées pour la préservation des végétaux et des fleurs et 15 forêts domaniales.

Parc National des Monts Sibillini

Europarc Federation Certified

Le Parc National des Monts Sibillini couvre un territoire de 70.000 hectares de terres protégées. Il a était fondé en 1993; les villes faisant partie du parc sont: Acquacanina, Amandola, Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Ussita, Visso.
Le massif calcaire qui s’érige dans le sud des Marches inclue un des plus hauts pics de l’Italie continentale (Monte Vettore, 2.476 m.) et les petits lacs de montagne et les hautes plaines des Monts Sibillini, balayées par le vent, abritent quelques-uns des plus spectaculaires paysages des Marches. Ces montagnes prennent leur nom de la légende des sibylles – les prophétesses de la mythologie classique – qui vivaient là dans une grotte sur le Mont Sibilla, connue en tant que Grotta delle Fate (Grotte des Fées) quand elles furent chassées des enfers. Ciselées par les glaciers et l’érosion calcaire, ces montagnes possèdent des paysages naturels remarquables. Ceux-ci incluent le petit lac de montagne Lago di Pilato (selon une improbable tradition Ponce Pilate fut enterré là), et l’effrayante Gorge de l’Infernaccio. Un délice pour les yeux est représenté aussi par les grandes hautes terres qui, au printemps, se transforment en une étendue des fleurs. Le lieu le plus impressionnant est le Piano Grande au-dessous du village de Castelluccio, connu partout en Italie pour ses lentilles. Dans le parc ont peut trouver différents types d’arbres tels que le chêne, le charme, le hêtre, mais aussi des pâturages naturels qui abritent des espèces rares telles que l’edelweiss des Apennins et le saule nain, considéré le plus petit arbre au monde. La faune est également variée; on trouve différents mammifères, tels que le loup, le chat, le hérisson, le chevreuil; il y a aussi des oiseaux : l’aigle royale, l’autour, l’épervier et le faucon pèlerin. Dans le Lago di Pilato vit le Chirocefalo del Marchesoni, un crustacé rougeâtre.


Address:
Piazza del Forno ( attualmente non fruibile) 1
City:
Visso
Phone:
335.722 6283; 0733 961946
Email:
parco@sibillini.net
Website:

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  • I Sibillini in primavera
  • Il Paesaggio
  • Il Paesaggio
  • Flora e Fauna nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • Lupo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini

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Mistero, magia, cultura, ambiente: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini
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Parchi e Natura Attiva
I Sibillini d'inverno

Parco certificato da Europarc Federation

Superficie: 70.000 Istituzione: 1993
Comuni del Parco: nelle Marche Acquacanina, Amandola, Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Valfornace, Pieve Torina, San Ginesio, Ussita, Visso. In Umbria Norcia e Preci.

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha ottenuto valutazione postiva da Europarc Federation ed è quindi riconosciuto dalla Carta Europea per il turismo sostenibile nelle aree protette.

Nel cuore dell’Italia, tra le Marche e l’Umbria, si ergono imponenti i Monti Sibillini, con oltre venti vette che superano i duemila metri fino a raggiungere i 2.476 m. con il Monte Vettore. Istituito nel 1993, il parco comprende un territorio di oltre 70.000 ettari forgiato dalle forze della natura e dipinto a tratti da millenni di storia e cultura locale dove, ancora oggi, si percepisce la magica presenza della mitica Sibilla, aleggiano i ricordi di antichi riti e si tramandano suggestive leggende. I Sibillini costituiscono una catena montuosa di origine prettamente calcarea che è stata profondamente modellata dall’azione dei ghiacciai del Quaternario, le cui tracce sono riconoscibili negli splendidi circhi glaciali del Monte Vettore, del Monte Bove, dell’alta Valle dell’Ambro, della Val di Tela (Monte Rotondo) e nelle valli ad “U”sottostanti. Particolarmente evidenti sono anche i fenomeni carsici nei piani di Castelluccio e nelle numerose doline ubicate nell’alta Val di Panico, in quella dell’Ambro, a Palazzo Borghese oltre che nei solchi e nelle cavità delle pareti rocciose delle valli principali dove affiora il calcare massiccio, quali ad esempio la Valle del Tenna, dell’Ambro e del Fiastrone.
La vegetazione tende, come d’incanto, a cambiare man mano che ci si sposta dallo zoccolo basale, posto ad un’altitudine media di 500m., alle cime più elevate. Fino a circa 1.000 m. predominano i boschi di roverella , carpino nero e orniello, quindi la faggeta, prima mista e poi pura, fino a 1.750m. Al di sopra del limite del bosco si estendono invece i pascoli naturali dove si possono rinvenire specie assai rare e pregiate come il giglio martagone, la viola di Eugenia, il camedrio alpino, la stella alpina dell’ Appennino, l’uva orsina e il salice nano, che è considerato l’albero più piccolo al mondo.

Anche la fauna è molto interessante. Fra i mammiferi ricordiamo il lupo, l’elusivo gatto selvatico, l’istrice che, diffusosi solo da qualche decennio, occupa le zone più termofile, il capriolo che, reintrodotto per la prima volta agli inizi degli anni ‘ 50, sta ormai definitivamente colonizzando l’intera area. Fra gli uccelli sono da segnalare l’aquila reale che, dall’istituzione del parco, ha iniziato a nidificare anche in zone abbandonate da anni, l’astore e lo sparviero, tipici abitatori dell’ambiente boschivo, e il falco pellegrino.
I Sibillini nel Medioevo erano conosciuti in tutta Europa come regno di demoni, negromanti e fate. Fra le numerose leggende, le più famose sono quelle della Sibilla, "illustre profetessa" che viveva in una grotta sita sull’omonimo monte e quella di Pilato, secondo la quale il corpo esamine del famoso procuratore romano, fu trascinato da alcuni bufali nelle acque rosseggianti del “demoniaco” lago sito nell’alta incisione valliva che attraversa longitudinalmente il massiccio del Monte Vettore. Nel Lago di Pilato (1.840 m.), l’unico di origine naturale delle Marche, vive il piccolo e raro chirocefalo del Marchesoni dalla vivace colorazione rossastra. Poco distante si trova la Gola dell’Infernaccio conseguenza dell’erosione operata dal fiume Tenna sui calcari della zona. Nel versante fiorito del parco spiccano per il loro valore floristico i prati di Ragnolo, dove nel periodo estivo si possono osservare splendide fioriture di orchidee, liliacee ed altri interessanti specie, come la fritillaria dell’Orsini, il narciso o l’astro alpino; impressionante dal punto di vista paesaggistico risulta invece la valle del Fiastrone, forra scavata dalle acque in cui è ubicata la Grotta dei Frati, antico e suggestivo eremo dei monaci Clareni, dell’anno 1.000. Risalendo lungo il fiume, a monte del Lago di Fiastra, si può raggiungere la valle dell’Acquasanta con le sue splendide cascate e la grotta dell’Orso, toponimo che testimonia la passata presenza di questa specie anche sui Sibillini.

Le Case del Parco e i Centri di Educazione Ambientale sono a disposizione dei visitatori per fornire informazioni. Sentieri escursionistici, passeggiate a cavallo e in mountain bike, voli in deltaplano o in parapendio, arrampicate sulla roccia e ghiaccio, stazioni sciistiche, visite ai centri storici e ai musei disseminati nei Comuni del Parco sono solo alcuni dei modi di vivere il Parco. Non mancano poi i percorsi da seguire per degustare le prelibatezze che il parco offre.

Idee di viaggio

http://www.iviaggidimanuel.com/2015/10/cibi-e-sapori-dei-sibillini-marchigiani.html

http://www.iviaggidimanuel.com/2015/10/garulla-trekking-sentiero-anello.html

 http://www.iviaggidimanuel.com/2015/11/itinerario-tra-i-sibillini-marchigiani.html

 http://www.iviaggidimanuel.com/2015/10/montemonaco-e-il-museo-della-grotta.html

Nel portale  dell'Ente Parco è riportato il comunicato n. 21/16 del 12/12/2016  che indica i rischi lungo i sentieri del Parco a seguito del sisma.  

Poichè la sede dell'Ente non è fruibile,  gli uffici amministrativi dell'Ente sono ospitati presso altre strutture:

-          Visso Container Zona Piscina Comunale tel. 335 722 6283;

-          Tolentino presso l’Istituto Zooprofilattico di Marche e Umbria tel. e fax 0733.961946.
Sono contattabili tramite e-mail e Facebook.



 

Info:

Indirizzo:
Piazza del Forno ( attualmente non fruibile) 1 (Sede del Parco a Visso ( attualmente non fruibile))
Comune:
Visso
Telefono:
335.722 6283; 0733 961946
Email:
Sito web:


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